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Alberobello, la città fatta di trulli, occupa un terreno fortemente sottoposto all'azione erosiva delle acque meteoriche, tanto in superficie quanto in profondità; le rocce calcaree stratificate offrono così il materiale da costruzione che contraddistingue non solo l'immagine della città ma l'intero territorio, abitato sin dal secolo XV da coloni cui il signore del luogo affidava la terra affinché fosse bonificata e coltivata.
Pare che le ragioni storiche del trullo come costruzione a secco siano da ricondurre all'abuso di potere con il quale il feudatario poteva a suo piacimento allontanare il colono dalla terra senza riconoscergli alcun diritto, primo fra tutti quello di essere "cittadino", se si pensa che agli inizi del seicento i diversi nuclei familiari che si erano stabiliti nel territorio di Alberobello - attirati anche dalle franchigie concesse dai conti di Conversano - risultavano a tutti gli effetti abitanti della vicina Noci
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Alberobello ogni anno è tappa turistica di milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Numerosi sono i monumenti e i luoghi di interesse storico, artistico e culturale da poter visitare.
L'itinerario attraverso il quale scoprire le viuzze e gli angoli più suggestivi della Capitale dei Trulli, nonché i suoi monumenti e musei, ha inizio dal Terrazzino Belvedere.
Qui il visitatore, godendo di uno splendido panorama sul centro storico, dominato da tetti a cono abbelliti dai misteriosi simboli disegnati con la calce, avvertirà immediatamente di essere in una città unica al mondo.
Il percorso continua con la visita al centro storico rione Aia Piccola, costituito da circa 400 trulli, per la maggior parte ancora utilizzati come abitazioni. Il nome "aia", richiama un ampio spiazzo che in passato era utilizzato per la battitura del grano.
In questo rione, piccolo paradiso di tranquillità, tra panni bianchi e la cordialità degli abitanti, con un pizzico di fortuna si potranno ammirare signore che lavorano la massa per le famose orecchiette, piatto tipico della domenica, e mastri trullari che lavorano la pietra, rigorosamente a mano, per il restauro dei trulli.
Nell'Aia Piccola, incontriamo anche il Museo dell'Artigianato Dei vecchi e dei Nuovi mestieri, in cui ammirare attrezzi e strumenti della cultura artigiana della nostra terra ed il Museo dell'Olio. Qui, un antico frantoio e vecchi attrezzi della cultura contadina, fanno da sfondo ad una piacevole degustazione di olio extra vergine di oliva, il nostro oro, e di prodotti tipici. Agriturismo Alberobello

Ma l'agriturismo alberobello è da vedere la basilica minore dei Santi Medici |
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