Di impianto romanico, la Cattedrale (intitolata a San Savino)fu edificata tra il XII e il XIII secolo su ciò che restava dell’antico duomo bizantino ed è uno dei maggiori edifici romanici di tutta la Puglia. Bellissime da vedere la cripta che conserva i resti di San Savino e la trulla, una costruzione cilindrica che funse da battistero (oggi è una sacrestia).
Nel vicino Museo diocesano sono custoditi preziosi paramenti sacri e numerosi nonchè codici rari, tra cui il celebre rotulo dell'Exultet.

Tra i più bei esempi di romanico pugliese, la basilica di S. Nicola si presenta come un possente ma elegante edificio, con la semplice facciata coronata da bifore ed enfatizzata da lesene. L’interno è a tre navate separate da tre archi con colonne bizantine e sormontate da un matroneo. La volta della navata principale è barocca, mentre quella delle laterali è a crociera. Nel presbiterio si conservano le opere più importanti, come il prezioso pavimento XII secolo e la tomba di Bona Sforza. Da non dimenticare sono la cattedra del vescovo Elia, posta dietro l’altare e la Madonna e santi di Bartolomeo Vivarini.
Nella monumentale cripta, che ha la volta sorretta da 28 colonnine con capitelli bizantini e romanici, sono ospitate sotto l’altare le reliquie di San Nicola.
La città di ,Bari come ogni grande città, è ricca di importanti istituzioni museali.
La più importante è senza dubbio la Pinacoteca provinciale. Ospitata nel palazzo della Provincia, conserva numerose opere legate alla storia della città; cospicua è la raccolta di icone e sculture medievali, importantissima la collezione di quadri veneti, memori di un antico legame con la città lagunare (vi sono opere di Tintoretto, Paolo Veronese e Paris Bordon) e quella contemporanea (Fattori, Lega, Cremona, De Nittis).
Il Museo Archeologico ospita invece quella che è la più completa raccolta pugliese del genere. Ci sono raccontate tutte le antiche popolazioni che hanno abitato le terre della Daunia (il Tavoliere), della Peucezia (la Terra di Bari) e della Messapia
|