Meritano una
sosta, infine, il Palazzo vescovile costruito nel 1560, con facciata in
stile tardo-rinascimentale su cui si notano gli stemmi del
vescovo-barone; il Palazzo del Governatore (sec. XVI), dall'elegante
prospetto a triplice balconata con elementi decorativi rinascimentali;
i palazzetti nobiliari delle famiglie Pepe e Cenci; la chiesetta di S.
Lucia (sec. XVII) e, fuori le mura, la torre e il Palazzo Amati, in via
S. Quirico; la Chiesa di S. Cataldo, completata nel 1783 in stile
barocco, con la bella e scenografica facciata; la Chiesa di S. Quirico,
eretta tra Sei e Settecento.
Importante per il culto locale
è la chiesetta romanica della Madonna d'Ibernia, sorta
intorno al 1100 nel periodo della formazione del casale di Cisternino,
da cui dista 3 km.
La chiesa incorpora i resti di un
preesistente cenobio basiliano costruito non distante da un precedente
tempio pagano dedicato alla dea della fertilità Cibele.
è conseguenza dell'antico culto verso questa
divinità la venerazione del popolo per la Madonna d'Ibernia,
detta anche "delle uova", cioè della procreazione e
dell'abbondanza.
Al suo santuario viene portato in
dono, nelle feste primaverili, lo stesso dolce, il
chïrrùchele (dal latino auguraculum, dono
propiziatorio), che i fanciulli pagani offrivano a Cibele per
propiziarsi la fecondità