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| STORIA |
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Masseria Salamina è il nome che la masseria ha avuto dal 1600, quando Giuseppe SALAMINA provvide ad ampliare un insediamento preesistente ed a piantare in oltre 200 ettari gli attuali ulivi, che oggi hanno ben 400 anni. La masseria era fortificata, perché le popolazioni dell'epoca dovevano difendersi dai pirati saraceni che sbarcavano sulla costa attaccando i centri rurali per depredarli di beni e merci, nonché catturare i malcapitati che non erano in grado di difendersi.
Nei secoli successivi vi sono state delle ristrutturazioni per adeguare l'imponente struttura alle necessità agrarie |
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del tempo, senza peraltro turbarne l'aspetto. Nella Masseria vi é una chiesa che si presenta a forma di croce latina da cui sporge la muratura dei bracci laterali. Il portale di ingresso é sopraelevato di due gradini; di forma rettangolare, é incorniciato da una cornice in pietra aggettante mondanata, al centro dell'architrave vi é un cartiglio in pietra con la scritta: "CHARITAS 1792". Al di sopra del cartiglio si apre una finestra con cornice aggettante e profilo mistileno.
All'interno il vano si presenta con un corpo rettangolare longitudinale voltato a botte terminate verso l'altare in una parte quadrangolare più larga, con la volta a stella. L'altare, che occupa l'intera parete é di stile barocco realizzato in pietra locale. La chiesa é stata ristrutturata nel 1792 ampliando una chiesa rupestre preesistente.
Le famiglie proprietarie che si sono succedute nei secoli alla famiglia SALAMINA, e precisamente la famiglia BIANCO , i Conti CENCI di Cisternino , nonché gli attuali proprietari, hanno sempre lasciato alla masseria il proprio nome storico. La famiglia De Miccolis Angelini, conduce direttamente
dal 1986 sia l’attività agricola che quella agrituristica. |
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